Con una mossa inaspettata, la governatrice Kathy Hochul ha introdotto nei negoziati di bilancio una tassa annuale sulle seconde case a New York oltre i 5 milioni di dollari. L’inserimento diretto nella manovra ha spiazzato il settore immobiliare, neutralizzando sul nascere ogni tentativo di opposizione organizzata.

Il punto più controverso sarebbe la natura ricorrente del prelievo. A differenza della tassa una tantum del 2019 sulle compravendite di lusso, un’imposta annuale inciderebbe direttamente sui valori immobiliari: dato che i costi continuativi come property tax e spese condominiali tendono a ridurre l’appeal degli asset, soprattutto di fascia alta.

Dal punto di vista politico, però, la mossa è estremamente efficace. Hochul eviterebbe di aumentare le imposte sul reddito colpendo una platea ristretta, composta in gran parte da proprietari non residenti e allo stesso tempo rafforzerebbe la propria narrativa sull’accessibilità abitativa senza pesare sull’elettorato.

Non solo: la misura genererebbe circa 500 milioni di dollari, offrendo un aiuto concreto al sindaco Zohran Mamdani nella gestione di un deficit di bilancio di 5,4 miliardi. Un intervento che contribuirebbe ad allentare le tensioni tra Stato e città, rafforzando al contempo un equilibrio politico strategico in vista delle prossime elezioni.

Le critiche del settore, tra timori di calo dei valori e impatti sull’occupazione, rischiano così di restare marginali. In un contesto in cui saranno pochi gli elettori direttamente colpiti, la partita sembra già chiusa prima ancora di iniziare.

Il Polso del Mercato a Manhattan

L’attività contrattuale (contratti preliminari) ha raggiunto 1.077 firme, in crescita del 29,8% rispetto al mese precedente, ma resta in calo del 3,3% su base annua. Il prezzo mediano di vendita si attesta a $1,24M, in aumento del 4,3% rispetto allo scorso anno.

L’offerta a Manhattan è pari a 6.295 unità, in diminuzione dell’8,1% su base annua. Le pending sales sono 3.021, in lieve calo dell’1,6% rispetto allo scorso anno. Sulla base del rapporto tra pending sales e offerta disponibile, il Market Pulse si attesta a 0,48 (sopra lo 0,5 è considerato favorevole al venditore, mentre sotto lo 0,3 è favorevole al compratore), indicando una fase di mercato neutrale.

Mercato del Lusso

Nella settimana tra il 13 e il 19 aprile sono stati firmati 39 contratti a Manhattan per proprietà da $4 milioni e oltre, 1 in più rispetto alla settimana precedente. Il volume complessivo settimanale dei prezzi richiesti ha raggiunto $371.140.000, con un prezzo mediano di $7.650.000. Lo sconto medio dal prezzo iniziale è stato del 9%.

Il dato più rilevante è la forza del segmento trophy: 10 contratti sopra i 10 milioni, per un totale da inizio anno di 126 operazioni, ben oltre le 90 dello stesso periodo del 2025 e vicino ai livelli record del 2021. Il top deal della settimana è stato il PH76 al 111 West 57th Street, con una richiesta pari a 45 milioni.

Mercato delle Locazioni

A marzo l’offerta è rimasta estremamente limitata, con sole 5.049 unità disponibili, il livello più basso degli ultimi quattro anni. Il canone mediano si è mantenuto stabile a $5.000, confermando il record raggiunto nei mesi precedenti.

Sono stati firmati 3.906 contratti di locazione, in aumento del 5% su base annua, ma ancora circa il 9% al di sotto della media storica di marzo. Il tasso di vacancy è leggermente aumentato sia su base mensile che su base annua, riflettendo una domanda più selettiva legata agli aumenti dei prezzi.

Il sindaco rilancia La Marqueta: il primo supermercato pubblico a East Harlem

Il sindaco Mamdani accelera sulla sua agenda annunciando la creazione di un supermercato di proprietà pubblica a East Harlem, riportando al centro La Marqueta, storico mercato inaugurato nel 1936.

Il progetto, dal valore di 30 milioni di dollari, sorgerà sotto il Park Avenue Viaduct tra la 111th e la 116th Street, con apertura prevista entro il 2029. L’obiettivo è garantire accesso a beni essenziali a prezzi calmierati. Il modello prevede una gestione affidata a un operatore privato, ma sotto linee guida pubbliche: la città rinuncerà a canone e tasse immobiliari, imponendo in cambio prezzi ridotti su prodotti base.

Ad East Harlem circa il 40% dei residenti già riceve assistenza pubblica. A regime, il piano prevede fino a cinque supermercati pubblici distribuiti nei cinque borough entro il 2029, previa approvazione del City Council.

Times Square si reinventa con un nuovo Skywalk panoramico

Una nuova prospettiva su New York si apre nel cuore di Times Square. All’interno di One Times Square, iconico edificio sede del celebre Ball Drop di Capodanno, ha debuttato il “Times Square Skywalk”, una passerella panoramica sospesa 19 piani sopra Broadway.

L’esperienza offre una vista a 360 gradi su Manhattan, con scorci che spaziano dai fiumi fino a Central Park, oltre a un affaccio diretto sulle luci e sulla folla della piazza più famosa al mondo. Il percorso include anche una passerella con pavimento in vetro, pensata per offrire una visuale immersiva sulla città sottostante.

Il nuovo Skywalk fa parte di un ambizioso progetto di riqualificazione da 500 milioni di dollari, che per la prima volta in oltre 50 anni apre al pubblico gran parte dell’edificio. Tra le attrazioni, anche un’esposizione dedicata alla tradizione del Capodanno, con elementi storici come la “Centennial Ball” e le celebri cifre luminose.

New Museum raddoppia con la nuova espansione firmata OMA

Il New Museum riapre a New York con una nuova ala da 60.000 square feet (circa 5.570 m²), progettata da Rem Koolhaas e Shohei Shigematsu di OMA. L’intervento si integra con l’edificio originale firmato SANAA, raddoppiando gli spazi espositivi totali.

Il progetto migliora anche l’accessibilità e introduce nuovi ambienti pubblici, tra cui terrazze panoramiche, una piazza d’ingresso e spazi per eventi. All’interno trovano posto anche NEW INC, incubatore creativo del museo, e un nuovo ristorante.

La riapertura è accompagnata dalla mostra inaugurale New Humans, dedicata al rapporto tra uomo e tecnologia, confermando il ruolo del museo come punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Fonte: requadro.com