Il mondo sotto i nostri piedi: come le città stanno reinventando l’underground
Metropolitane, tunnel e bunker si trasformano in gallerie d’arte, cinema, orti verticali e resort futuristici. Da Parigi a Milano, da Tokyo a New York, sottoterra prende forma una dimensione parallela, tutta da esplorare.
di Michele Falcone
Con i piedi per terra, anzi sottoterra. Più vivi che mai. Non siamo nell’Upside Down della serie cult Stranger Things, tra misteri e strane creature, ma in una dimensione parallela assolutamente reale. Mentre le città continuano a crescere in verticale, con grattacieli e ponti sospesi che ridefiniscono lo skyline, sotto le strade prende forma un mondo nascosto fatto di tunnel e bunker trasformati in luoghi creativi, multifunzionali, abitativi. Insomma, per una volta, toccare il fondo non sarà motivo di preoccupazione.
PARIGI Fino al 31 marzo, trenta fotografie della Fondation Cartier sono esposte in formato XXL nella stazione metro di Montparnasse-Bienvenüe.
Nella metropolitana Montparnasse-Bienvenüe di Parigi, trenta fotografie della Fondation Cartier sono state affisse lungo il marciapiede mobile: «La sfida principale è stata confrontarsi con le dimensioni dello spazio e la scala delle immagini. Selezionarle in base alla capacità di sostenere un ingrandimento significativo senza perdere qualità e forza visiva con l’obiettivo di adattarle a un ambiente così ampio e in continuo movimento, dove la gente va di fretta presa dai propri pensieri. Se un’opera riesce a catturare l’attenzione anche solo per pochi secondi, interrompe la routine quotidiana e apre una finestra sull’immaginazione nel bel mezzo della frenesia», dice la curatrice Leanne Sacramone.
Fino al 31 marzo, gli scatti di sette maestri, Claudia Andujar, Valérie Belin, William Eggleston, Graciela Iturbide, Seydou Keïta, Daido Moriyama e J. D. ’Okhai Ojeikere, sono esposti in formato XXL, nell’ambito di Exposition Générale, la mostra inaugurale allestita nella nuova sede della fondazione in Place du Palais-Royal, all’interno di un edificio haussmanniano ripensato da Jean Nouvel.
La Collection dans le métro si inserisce in una serie di collaborazioni con l’azienda dei trasporti pubblici RATP, che hanno visto la Galerie Valois, storico passaggio pedonale e commerciale della fermata Palais-Royal-Musée du Louvre, diventare galleria d’arte. Sempre nella capitale francese, entro il 2031 sarà completato il Grand Paris Express, uno dei più grandi interventi infrastrutturali d’Europa, con sessantotto nuove stazioni d’autore tra cui la Pont de Bondy di Silvio d’Ascia e studio BIG, e la Clichy-Montfermeil di Miralles Tagliabue EMBT e Bordas + Peiro con il contributo dello street artist JR.
Dal contemporaneo della Ville Lumière all’archeologia della Città Eterna: prossima fermata, Colosseo-Fori Imperiali. Una metro-museo che racconta duemila anni di storia di Roma, con gli scavi che hanno portato alla luce affreschi, bronzi, pozzi dell’età repubblicana, domus, terme e reperti di Marco Aurelio e Commodo. Scendendo, una vetrata panoramica sull’Anfiteatro Flavio regala una vista dal basso verso l’alto, per sentirsi come gladiatori nell’arena.
BOLOGNA Il cinema sotterraneo Modernissimo riapre dopo il restauro curato dalla Cineteca.
Un vero capolavoro che merita l’Oscar del restauro è l’intervento per la riapertura dopo 16 anni del cinema Modernissimo di Bologna, sotto Palazzo Ronzani, dove la sala esiste fin dal 1915: «Abbiamo riportato in vita due mondi sotterranei, il sottopasso di via Rizzoli, diventato spazio espositivo, e il Modernissimo. È un’operazione di restituzione alla città di luoghi spariti da tempo, eppure rimasti nella memoria dei bolognesi», spiega Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.
Il nuovo ingresso di piazza Re Enzo è una pensilina-lanterna firmata dal maestro della luce Mario Nanni. Conduce alla galleria pensata per mostre temporanee, e all’ex auditorium Arcobaleno, rimasto inutilizzato dal 2007, oggi sala da oltre 330 posti con dettagli liberty recuperati e reinterpretati dallo scenografo Giancarlo Basili, inaugurata con un parterre d’eccezione, da Wes Anderson a Toni Servillo. «Sono state conservate le tracce originali e utilizzate fotografie e disegni d’archivio per ricreare l’atmosfera di un tempo. In un’epoca di omologazione delle sale, abbiamo scelto la strada opposta, alla ricerca dell’unicità», aggiunge Farinelli.
TYSONS, VIRGINIA Aerie Club è il progetto di un resort d’élite a prova di apocalisse con servizi a 5 stelle e tecnologie all’avanguardia.
Sembra uscito da un film di fantascienza il club Aerie da milioni di dollari, a Tysons in Virginia. Un resort d’élite anti apocalisse per affrontare le calamità naturali e le emergenze globali con servizi a 5 stelle, tecnologie all’avanguardia e pareti virtuali che ricreano la vitalità del paesaggio esterno. Cose da Bruce Wayne, con o senza maschera di Batman: «Non è solo una luxury experience, ma un’oasi di privacy, sicurezza e benessere. Al momento siamo nella fase di raccolta fondi e l’apertura dipenderà dal rilascio dei permessi», spiega Naomi Corbi, co-founder di Aerie.
TORRITA DI SIENA Tunnel Farm, il primo orto verticale pubblico in Italia, occupa un rifugio antiaereo e ospita oltre 550 piante.
Dal lusso per pochi, al necessario per i bisognosi. La Tunnel Farm di Torrita di Siena è il primo orto verticale pubblico in Italia. Realizzata in un rifugio antiaereo scavato dai cittadini del borgo toscano durante la Seconda Guerra Mondiale, ospita oltre cinquecentocinquanta piante, tra ortaggi, frutta ed erbe aromatiche, coltivate con tecniche idroponiche: «Questa quantità richiederebbe circa 50 metri quadrati in un orto tradizionale, mentre qui ne bastano solo 6. Temperatura, umidità e luce sono costanti tutto l’anno. La produzione è destinata alle famiglie in difficoltà del territorio», sottolinea l’ingegnere Matteo Benvenuti, fondatore di Vertical Farm Italia.
LONDRA Riconvertiti i tunnel a protezione dai bombardamenti nazisti. The London Tunnels è un percorso lungo circa 2 km a 30 metri di profondità con installazioni multisensoriali.
Anche Londra ha il suo pazzesco underground. Una rete costruita durante il Blitzkrieg, la guerra lampo della Germania nazista contro il Regno Unito, poi utilizzata per comunicazioni governative e operazioni dei servizi segreti, arrivando a ispirare persino Ian Fleming nelle avventure di 007. The London Tunnels inaugurerà nel 2028 come percorso immersivo lungo circa due chilometri a 30 metri di profondità, con installazioni multisensoriali capaci di ricreare anche i profumi di una volta, dalla polvere da sparo al carbone. Ci sarà anche un bar per sorseggiare Vesper Martini e sentirsi James Bond.
SHANGHAI Il soffitto a Led della stazione metropolitana Yuyuan firmato Xing Design si ispira al fiume Huangpu che scorre in città.
La sensazione di aver alzato il gomito la si prova attraversando la metro di Yuyuan a Shanghai, firmata Xing Design. Dove il soffitto ondulato a Led, ispirato al fiume Huangpu che scorre in superficie, crea un effetto optical da capogiro e proietta pattern e colori che cambiano giorno dopo giorno: a San Valentino si tinge di rosa, a Capodanno di rosso.
TOKYO Scie luminose e paesaggi digitali interagiscono con i visitatori al Borderless: Mori Building Digital Art Museum del collettivo teamLab, all’interno del complesso Azabudai Hills, accessibile direttamente dalla fermata Kamiyacho di Tokyo.
L’esperienza è ancora più immersiva al Borderless: Mori Building Digital Art Museum del collettivo teamLab, nel mega complesso Azabudai Hills, accessibile direttamente dalla fermata Kamiyacho di Tokyo: «Molte delle nostre opere sono concepite per spazi chiusi, dove la luce, spesso elemento centrale, può esprimersi al meglio, risultando quindi più adatta agli ambienti interni che a quelli esposti ai raggi solari diretti. La nostra priorità è presentarle sempre nelle migliori condizioni possibili», dicono.
Fiori, bolle, onde, cristalli, suoni e paesaggi interattivi si connettono tra loro e interagiscono con i visitatori. Non c’è un percorso obbligato, è concepito per essere esplorato liberamente. È così che Chanel ha presentato la collezione Métiers d’Art 2026, in vendita da giugno, muovendosi oltre i limiti tradizionali della passerella e oltrepassando la linea gialla sulla banchina della Bowery Station di New York, parzialmente dismessa.
NEW YORK Chanel ha presentato la collezione Métiers d’Art 2026 sulla banchina parzialmente dismessa della Bowery Station.
In quella subway dove la radio online no-profit Los Herederos è diventata l’unica emittente permanente della Grande Mela a trasmettere da una stazione: Jackson Heights-Roosevelt Avenue/74th Street, Queens. Tra talk, notizie, interviste, musica in streaming e dj set dal vivo, si sintonizza sulla stessa frequenza culturale di un’esperienza già avviata a Milano dalla web radio indipendente Linea, fondata da Andrea Distefano e Cecilia Clemente nel 2023. On air sei giorni su sette nel sottopassaggio di Cairoli, con un’attenzione particolare all’elettronica. Restate sottoterra, stay tuned!
Fonte: https://living.corriere.it
