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		<title>Affitti brevi, cambia la normativa? E la cedolare secca?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2022 15:47:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Locazioni brevi e cedolare secca, la normativa Uno degli aspetti più dibattuti e su cui vengono ricercate valanghe di informazioni interessa gli affitti di breve durata, che coinvolgono sia l’affittuario stesso che entra nell’immobile, sia il cosiddetto locatore che concede il proprio bene in cambio di un pagamento. Il regime fiscale delle locazioni brevi – questo il termine utilizzato quando [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><span id="Locazioni_brevi_e_cedolare_secca_la_normativa" class="ez-toc-section">Locazioni brevi e cedolare secca, la normativa</span></h2>
<p>Uno degli aspetti più dibattuti e su cui vengono ricercate valanghe di informazioni interessa gli affitti di breve durata, che coinvolgono sia l’affittuario stesso che entra nell’immobile, sia il cosiddetto locatore che concede il proprio bene in cambio di un pagamento.</p>
<p>Il regime fiscale delle locazioni brevi – questo il termine utilizzato quando si argomenta con gergo tecnico – è disciplinato dall’articolo numero 4 (ai commi 2 e 3) del decreto legge numero 50 dell’anno 2017. Esso prevede che per i redditi derivanti dalla sottoscrizione di questa tipologia di contratti è possibile applicare il regime agevolato di tassazione della famosa “cedolare secca”, ossia l’imposta sostitutiva con l’aliquota applicata alla quota del 21%.</p>
<h2><span id="Luso_abitativo_e_la_durata_del_contratto" class="ez-toc-section">L’uso abitativo e la durata del contratto</span></h2>
<p>La normativa a oggi vigente in materia ricorda che per locazioni brevi devono intendersi quei contratti di locazione di immobili a uso abitativo, stipulati da persone fisiche (gruppi, associazioni od organizzazioni, né tanto meno da aziende o imprese registrate) al di fuori dell’esercizio della propria attività professionale. Una norma che molte associazioni di categoria vorrebbero cambiare per andare incontro a diverse situazioni in ambito commerciale che ne trarrebbero vantaggio, una richiesta espressa anche alle forze politiche del nostro Paese.</p>
<p>Per poter rientrare a pieno titolo in suddetta categoria, la durata di queste stipule non deve essere superiore ai 30 giorni. Tra questi vanno compresi anche quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, così come qualsiasi altra prestazione (effettuata nella maggior parte dei casi da soggetti terzi, singole persone o ditte apposite) tra quelle previste dalla legge.</p>
<h2><span id="Le_caratteristiche_del_bene_concesso_in_locazione" class="ez-toc-section">Le caratteristiche del bene concesso in locazione</span></h2>
<p>Anche sulle dimensioni e sulle caratteristiche di questi immobili la legge pone paletti ben precisi. Infatti a partire dal periodo d’imposta 2021, per effetto della disposizione contenuta nel comma numero 595 della legge 178 dell’anno 2020, il regime fiscale degli affitti brevi può essere riconosciuto (si legge testualmente) “solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta”.</p>
<p>In tutti gli altri casi, infatti, l’attività di locazione si presume svolta in forma imprenditoriale e si ritorna al divieto indicato in precedenza, ossia quello di sottoscrivere questi accordi facendoli rientrare nel business della propria attività professionale. La legge infatti (a torto o ragione) non prevede che un privato cittadino possa concedere un complesso di appartamenti così elevato con un’unica stipula.</p>
<h2><span id="Agenzie_e_portali_online_cosa_prevede_la_legge" class="ez-toc-section">Agenzie e portali online: cosa prevede la legge</span></h2>
<p>Infine è comunque sempre bene ricordare come questa disposizione sia valida anche quando i contratti sono stipulati mediante l’intervento di intermediari immobiliari o attraverso soggetti che gestiscono portali telematici.</p>
<p>Il fatto che un’agenzia di qualsiasi genere imposti la trattativa fin dalle fasi conoscitive e preliminari, arrivando poi a dettagliare il contenuto dell’accordo – e a portare così a compimento la firma di un contratto di locazione – di per sé non ha valore in merito: non costituisce infatti un prerequisito necessario né vincolante affinché si possa richiedere l’inserimento della stipula nell’apposito registro degli affitti brevi.</p>
<p><strong>Fonte &#8211; QuiFinanza</strong></p>
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		<title>La guerra non si riflette sul mercato immobiliare.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2022 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[flaminia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le case si confermano bene rifugio delle famiglie Italiane. Che sia prima o seconda casa, poca offerta, tempi di vendita più veloci, prezzi in crescita (mentre per l’uso diverso dall’abitativo – negozi, uffici e capannoni – stessi trend ma prezzi in calo). Un trend che questi mesi di guerra in Ucraina non sembrano aver scalfito. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="atext">Le case si confermano bene rifugio delle famiglie Italiane. Che sia prima o seconda casa, poca offerta, tempi di vendita più veloci, prezzi in crescita (mentre per l’uso diverso dall’abitativo – negozi, uffici e capannoni – stessi trend ma prezzi in calo). Un trend che questi mesi di guerra in Ucraina non sembrano aver scalfito. Infine, cresce del 30% la domanda di acquisto nei borghi italiani. Ma tre quarti delle richieste non vanno a buon fine, per mancanza di servizi e wifi.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U401246807233ih">Andamento delle compravendite</h2>
</div>
<p class="atext">Sono i dati che emergono dall’Osservatorio immobiliare nazionale Fiaip, presentato a Roma questa mattina, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Stampa Estera, redatto in collaborazione con Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed I-Com (Istituto Italiano per la Competitività). Evidenziano, come, nel 2021, nel settore residenziale siano aumentate in maniera consistente sia le compravendite, arrivando a circa 750mila, +34% rispetto al 2020 e + 24% rispetto al 2019, che i valori di mercato, +3% rispetto al 2020, con una diminuzione dei tempi di vendita intravedendo i primi segnali di calo dell&#8217;offerta di case da vendere.</p>
<p class="atext">Il mercato, oltre alla prima casa, è stato trainato da una forte crescita del numero delle compravendite di seconde case salite a circa 190mila unità registrando un +52% rispetto al 2020 ed un +36% rispetto al 2019.</p>
<h2 id="U401246807233ih">Il mercato delle locazioni</h2>
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<p class="atext">Il mercato delle locazioni, rispetto al 2020, si conclude con il segno positivo in tutti gli ambiti con il residenziale a +12,3%, commerciale +6%, direzionale +5% e produttivo +2% mentre l’andamento medio dei canoni di locazione è positivo per il residenziale +4,9% mentre negativo per il commerciale -2,2%, direzionale -2,6% e produttivo -2,8%, a supporto del fatto che l’aumento del numero di locazioni ad uso diverso dall’abitativo sono giustificate da un consistente abbassamento dei canoni di locazione oltre che dagli effetti della crisi che ha colpito numerose attività a seguito delle perduranti restrizioni pandemiche.</p>
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<div class="asubtitle">
<h2 id="U401246807233IaD">Dove cresce la voglia di acquisto: città e borghi</h2>
</div>
<p class="atext">Per quanto riguarda i principali centri urbani, le città più performanti, in relazione sia alle compravendite che alle locazioni sono Milano, Bologna e Firenze. In particolare, per le compravendite Milano +8,8%, Bologna +6,8%, Firenze +3,2% e a seguire Genova +2,7%, Torino +2,3%, Venezia +2,5% e Roma +1,1%. Per le locazioni si confermano in prima linea Milano +7,9%, Bologna +3,8%, Firenze +2,8%, Roma +2,65%, Genova +1,1% e Napoli +0,5 per cento.</p>
<p class="atext">Cresce la voglia di acquistare nei borghi, prioritariamente dettata dalla crescente volontà di lavorare in luoghi meno affollati, più tranquilli e con una qualità della vita superiore anche dal punto di vista ambientale. Si registra, infatti, un + 30% di richieste di cui solo una su quattro si concretizza. Il problema sono l’assenza di infrastrutture digitali (come la fibra ottica, essenziale per lavorare a distanza) e, in generale, di servizi.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U401246807233eRG">L’analisi</h2>
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<p class="atext">«Il mercato immobiliare si conferma dinamico anche nei primi mesi del 2022 ma inizia a scarseggiare l’offerta di case da vendere e da affittare – ha sottolineato il presidente del Centro Studi Fiaip Francesco La Commare –. Nonostante le legittime preoccupazioni dettate prioritariamente dalle conseguenze economiche del conflitto militare e dall’aumento del costo della vita, prevediamo un anno positivo per il settore, considerati una serie di fattori, tra i quali i tassi di interesse per i mutui che rimangono, seppur in lieve rialzo, ancora molto contenuti e la crescita, registrata anche nel 2021, dei risparmi delle famiglie italiane che unitamente all’incerta, e spesso scarsa, redditività degli investimenti finanziari e alla stessa inflazione, stimolano il cittadino verso l’investimento immobiliare».</p>
<p class="atext">«Sempre più famiglie Italiane decidono di canalizzare i propri risparmi nell’immobiliare – ha affermato il presidente nazionale di Fiaip Gian Battista Baccarini – pertanto, il legislatore ha il dovere di proteggere e incentivare questo investimento attraverso politiche governative attive orientate a ridurre la fiscalità immobiliare e agevolare la transizione digitale ed energetica del Paese».<br />
Dopo un anno di frenata, «il 2021 ha segnato un significativo aumento degli acquisti di case efficientate e da efficientare grazie ai bonus fiscali e, in particolare, al Superbonus 110% – ha concluso Baccarini –. Per agevolare il processo di transizione energetica immobiliare, è necessario consolidare politiche governative attive orientate a rendere strutturali tutti i bonus fiscali, estendere il Superbonus 110% all’intero patrimonio immobiliare, e agevolarne l’accesso armonizzando tempi e aliquote di tutti gli incentivi legati agli immobili».</p>
<p class="atext"><strong>Fonte &#8211; Il Sole 24 Ore</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Certificazione energetica, cos&#8217;è e come ottenerla</title>
		<link>https://www.tft.net/2022/05/04/certificazione-energetica-cose-e-come-ottenerla/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2022 08:24:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Attestato di Prestazione Energetica (APE): chi ha acquistato una casa ne ha sicuramente sentito parlare. Questa, infatti, indica il livello di isolamento termico dell’immobile, basandosi su una scala che va da A a G e prendendo in considerazione differenti parametri come gli impianti che assicurano un ambiente sano e la posizione della casa. Si tratta di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Attestato di Prestazione Energetica (APE): chi ha acquistato una casa ne ha sicuramente sentito parlare. Questa, infatti, indica il livello di isolamento termico dell’immobile, basandosi su una scala che va da A a G e prendendo in considerazione differenti parametri come gli impianti che assicurano un ambiente sano e la posizione della casa.</p>
<p>Si tratta di una certificazione che va presentata obbligatoriamente in caso di vendita o locazione dell&#8217;immobile, ma con la legge 90/2013 si sono chiariti ulteriormente i casi in cui si rende obbligatoria.</p>
<h2>Quando bisogna munirsi dell’attestato energetico</h2>
<p>I casi in cui bisogna richiedere l’APE sono diversi:</p>
<ul>
<li>Compravendita immobiliare pubblica e privata</li>
<li>Donazione di un immobile</li>
<li>Locazione casa o intero edificio</li>
<li>Annuncio di vendita di un immobile</li>
<li>Vendita edifici di nuova costruzione</li>
<li>Ristrutturazione di oltre il 25% della superficie dell’edificio</li>
</ul>
<p>Inoltre, l’attestato deve essere aggiornato ogni volta che si effettuano lavori di riqualificazione o ristrutturazione all’interno dell’appartamento come la sostituzione della caldaia, la pavimentazione o la modifica degli infissi.</p>
<h2>Come ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica</h2>
<p>Per ottenere il rilascio del documento, bisogna rivolgersi ad un tecnico, come un geometra o un ingegnere abilitato dall’ente competente, il quale dovrà verificare se l’immobile ha alcuni requisiti specifici:</p>
<ul>
<li>Esposizione e orientamento dell’immobile</li>
<li>Qualità degli infissi</li>
<li>Sistemi e caratteristiche degli impianti di riscaldamento o raffreddamento e produzione di acqua calda</li>
<li>Livello di salubrità all’interno dell’appartamento</li>
<li>Impianti per l’energia rinnovabile</li>
</ul>
<p>Analizzando i singoli parametri il tecnico stabilità a quale classe energetica appartiene l’immobile o l’edificio. L’Attestato di Prestazione Energetica di solito viene rilasciato dopo circa 3 giorni e fino a un massimo di 7 dopo il sopralluogo, molto dipende dalla disponibilità e dai tempi di lavorazione decisi dal tecnico.</p>
<p>L’attestato dovrà essere consegnato al nuovo proprietario o affittuario dell&#8217;appartamento alla sottoscrizione del contratto e dovrà essere allegato ai documenti per poi depositarli alla Regione</p>
<h2>Quanto costa chiedere un Attestato Energetico</h2>
<p>Il costo dell’attestato non è fisso, dipende da differenti fattori, ma può oscillare da un minimo di 80 euro a un massimo di 300 euro. Per questo motivo prima di contattare un esperto è bene richiedere più preventivi.</p>
<h2>Differenza tra l’Attestato di Prestazione Energetica e gli altri certificati</h2>
<p>L’APE è molto simile alla Certificazione Energetica (ACE) perché entrambi hanno come obiettivo stabilire il consumo energetico annuale di un edificio e fornire all’acquirente il livello di efficienza energetica dell’immobile. L’APE introdotta con il decreto legge n. 63 del 2013 ha le stesse modalità di calcolo dell’ACE, ma recepisce la direttiva europea più recente, e inoltre, fornisce le indicazioni per il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica dell’immobile.</p>
<p>Nonostante l’APE abbia preso il posto dell’ACE, chi ha redatto questa certificazione prima del 4 agosto 2013 può considerarla valida per 10 anni, a partire dalla data di rilascio e allegato ai documenti di compravendita o locazione.</p>
<p>Questa non ha nessun valore nel momento in cui si effettuano lavori per il miglioramento della prestazione energetica dell’immobile: infatti la Certificazione in questo caso sarà sostituita dall’APE.</p>
<p>Ci sono differenze anche tra l’APE e l’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), soprattutto per quanto riguarda l’ambito pratico.</p>
<p>L’AQE è differente dall’APE perché:</p>
<ul>
<li>Deve essere redatta dai tecnici coinvolti nella costruzione o nella ristrutturazione dell’immobile, per poi essere firmata dal direttore dei lavori</li>
<li>Non assegna una classe specifica all’immobile, ma si limita a ipotizzarla</li>
<li>Deve essere consegnata al comune</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte &#8211; Romatoday</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mercato immobiliare a Roma: dove salgono e dove scendono i prezzi. Le previsioni 2022</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 14:07:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Benissimo la zona Sud, molto male Casal Lumbroso. Calo anche nei quartieri più centrali, mentre sale la quotazione da Parioli a Balduina. Dove sarà più conveniente comprare casa e dove invece venderla nel 2022 a Roma? Secondo uno studio condotto da Immobiliare.it, la Capitale vedrà crescere i prezzi degli immobili al metro quadro rispetto allo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Benissimo la zona Sud, molto male Casal Lumbroso. Calo anche nei quartieri più centrali, mentre sale la quotazione da Parioli a Balduina.</p>
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<section class="l-entry__body">
<div class="c-entry ">
<p>Dove sarà più conveniente comprare casa e dove invece venderla nel 2022 a Roma? Secondo uno studio condotto da Immobiliare.it, la Capitale vedrà crescere i prezzi degli immobili al metro quadro rispetto allo scorso anno solo dello 0,3%, rimanendo quindi sostanzialmente stabili.</p>
<p>Interessante però osservare le oscillazioni quartiere per quartiere, con sei zone che vedranno la maggiore rivalutazione nel corso del nuovo anno. Si va da Roma Nord all&#8217;estrema periferia Sud, passando per i quartieri semi-centrali dove tendenzialmente i prezzi sono più alti.</p>
<h2>Il boom a due passi dal mare</h2>
<p>A crescere maggiormente secondo il portale di annunci immobiliari sarà Infernetto, zona Ostia: stretto tra la riserva naturale del Litorale e la Tenuta di Castel Porziano, a due passi dal mare, nonostante i 25 chilometri di distanza dal centro di Roma i prezzi al metro quadro aumenteranno del 6,8%. Spostandosi ai margini ovest del raccordo, Maglianella guadagna il 3,5% mentre uscendo e andando dalla parte opposta, quasi sotto Tivoli, Castelverde sale del 2%.</p>
<h2>Cresce la Roma-bene</h2>
<p>In positivo le previsioni anche per i quartieri-bene di Roma Nord: le borghesi Prati, Parioli e Balduina vedranno il prezzo degli immobili salire rispettivamente del 4,7%, 3,1% e 2%. Non una notizia del tutto buona: qui le case costano già intorno ai 5.000 euro al metro quadro, sarà presumibilmente più quindi ancora difficile aggiudicarsi un appartamento come di contro meno veloce venderlo per chi ne è già proprietario.</p>
<div class="slot slot-story-5">
<div>
<div id="beacon_83d35b3844"><img src="https://vda.romatoday.it/~vda/___/s.php/?_=_&amp;bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=82451&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.romatoday.it%2Feconomia%2Fmercato-immobiliare-roma-previsioni-2022.html&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.romatoday.it%2Ftag%2Fmercato-immobiliare%2F&amp;cb=83d35b3844" alt="" width="0" height="0" /></div>
</div>
</div>
<h2>I flop dalla periferia al Centro Storico</h2>
<p>Tra il raccordo e Fiumicino, Casal Lumbroso vede crollare i prezzi per il 2022: -6,8%. Male anche Mezzocammino, insediamento urbano nell&#8217;Agro romano sotto l&#8217;Eur, dove le case costeranno il 3,4% in meno al metro quadro. Facendo un salto di diversi chilometri, calo anche nel Centro Storico (-2,5%), Termini (-2,6%) e Trastevere/Testaccio (-3,4%). Proiezioni non felici anche per l&#8217;Ardeatino (quartiere lambito dal parco dell&#8217;Appia Antica e con al centro la Tenuta di Tormarancia) con un calo del 2.,5%.</p>
</div>
</section>
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<section class="l-entry__footer"></section>
<section class="l-entry__footer"></section>
<section class="l-entry__footer"><strong>Fonte &#8211; Romatoday</strong></section>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.tft.net/2022/04/19/mercato-immobiliare-a-roma-dove-salgono-e-dove-scendono-i-prezzi-le-previsioni-2022-2/">Mercato immobiliare a Roma: dove salgono e dove scendono i prezzi. Le previsioni 2022</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.tft.net">Tft.net</a>.</p>
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		<title>Mercato delle case di lusso, ecco quanto cresce nelle grandi città d’Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 11:28:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il lusso non conosce crisi, almeno per quanto riguarda il real estate, il 2021 ha visto una significativa crescita per il residenziale di pregio. Ecco come si è sviluppato l’immobiliare di pregio nelle grandi città italiane. Case di lusso in Italia, mercato in crescita “Dopo un 2020 evidentemente difficile, nel 2021 tutto il settore residenziale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il lusso non conosce crisi, almeno per quanto riguarda il real estate, il 2021 ha visto una significativa crescita per il residenziale di pregio. Ecco come si è sviluppato l’immobiliare di pregio nelle grandi città italiane. Case di lusso in Italia, mercato in crescita “Dopo un 2020 evidentemente difficile, nel 2021 tutto il settore residenziale in Italia è stato protagonista di una significativa crescita, che ha coinvolto anche il realestate di lusso. – dichiara Fabio Guglielmi, Consigliere Delegato Gabetti Agency e responsabile Santandrea – Una domanda sostenuta che è prevedibile prosegua anche nel corso dell’anno, alimentando segnali di un possibile incremento dei prezzi. A oggi i clienti restano prevalentemente italiani, nell’attesa che gli stranieri, appena le restrizioni dovute alla pandemia lo permetteranno, tornino a vivacizzare il mercato nelle migliori destinazioni del nostro Paese. Infine, occorre sottolineare gli effetti positivi che stanno producendo tutti gli incentivi fiscali per la riqualificazione e l’efficientamento energetico, a partire da superbonus, ecobonus e sisma bonus”.</p>
<p>La finalità di acquisto prevalente di una residenza di pregio, nelle città monitorate, risulta quella della prima casa per nuove esigenze abitative, coprendo mediamente il 49% delle richieste, rispetto a quella di sostituzione in ottica migliorativa della propria abitazione (38%). La componente di investimento, se pur ancora contratta per ragioni dovute agli effetti della pandemia, risulta coprire una quota meno rilevante ma in crescita rispetto allo scorso semestre, nell’ordine del 29% dei casi. In questo contesto, si riscontrano tuttavia alcune differenze tra le varie città, in base alle relative caratteristiche sociodemografiche. La performance in crescita del settore residenziale di pregio riguarda anche le seconde case nelle località turistiche, che hanno ritrovato smalto grazie alla modalità di lavoro flessibile, permettendone l’utilizzo ben oltre il tradizionale periodo di vacanza.</p>
<p>Come deve essere la casa di lusso ideale Ci sono caratteristiche che definiscono la casa di lusso perfetta, e altre che invece la penalizzano. Tra i “must have”, secondo Santandrea, il piano alto e la terrazza che si confermano i due principali elementi che contraddistinguono le richieste di residenze di pregio a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria che ha accresciuto in generale l’esigenza di vivere anche gli spazi esterni della propria abitazione. Questa tendenza si riflette osservando di contro anche il peso degli elementi penalizzanti: se il piano rialzato rimane poco richiesto nel segmento pregio, questo incide meno a condizione che l’immobile abbia un proprio giardino esterno. Segue l’assenza di balconi, l’elevato prezzo richiesto in rapporto alla qualità dell&#8217;immobile, dalla vicinanza a fonti di rumore e dalle condizioni interne ed esterne dello stabile non ottimali. La presenza del box auto rimane molto importante come anche la richiesta di uno spazio dedicato come studio di lavoro o per studiare è rimasta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso semestre. Questa è una tendenza che potrebbe consolidarsi nel tempo in funzione della nuova modalità di lavorare e/o studiare da casa, se il modello smart working dovesse perdurare anche dopo la pandemia.</p>
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<p><strong>Il mercato immobiliare di lusso nelle principali città italiane</strong></p>
<p><strong>MILANO </strong> Nel corso del secondo semestre del 2021, il mercato delle compravendite a Milano ha mostrato andamenti differenti a seconda delle zone di riferimento. Brera, il Centro Storico e la zona Magenta si confermano ancora tra le più dinamiche con domanda, compravendite e prezzi in crescita. Stabile la domanda per le zone Palestro–Duse e Quadrilatero. Per quanto riguarda l’offerta, ad eccezione della zona Palestro–Duse che mostra stabilità, la disponibilità di immobili risulta in crescita. Per i prezzi, si è riscontrato un aumento rispetto alla precedente rilevazione (+2,7%). Con riferimento agli immobili usati, il divario medio fra prezzo richiesto e prezzo effettivo, a livello cittadino, si è attestato intorno al 9,6% stabile rispetto a quanto registrato nel semestre precedente, con una lieve differenza per la zona del Centro Storico e Quadrilatero. Per quanto concerne i tempi di vendita, la media è di 4-6 mesi, in linea rispetto al semestre precedente: abbiamo tempi più rapidi per Brera e Magenta-Pagano-Castello (3-4 mesi), mentre nel Centro Storico si attestano sui 3-5 mesi. Tempistiche relativamente più dilatate per le altre zone, che si attestano a 6-8 mesi.  Le metrature più ricercate sono quelle intorno ai 180-200 mq e con almeno tre camere da letto. La clientela si è orientata prevalentemente verso soluzioni nuove o ristrutturate con spazi aperti vivibili, come terrazze o ampi balconi e dotate di box/garage.</p>
<p><strong>ROMA</strong> A Roma, nel corso del secondo semestre del 2021, la domanda è risultata stabile a eccezione delle zone di Salario-Trieste e Trastevere dove si è registrato un lieve aumento. Anche l’offerta in vendita è risultata complessivamente stabile, così come i prezzi che oscillano tra stabilità e rialzo (+2,4%). Il divario medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo, per immobili usati, si conferma pari al 10% mentre i tempi medi di vendita sono mediamente intorno ai 6-8 mesi. Le zone Parioli, Centro Storico e Trieste sono le preferite. Le unità immobiliari più apprezzate sono state quelle intorno ai 150 mq e dotate di almeno tre camere da letto. Ricercate le soluzioni nuove o ristrutturate. Tra le dotazioni di maggiore appeal posto auto/box e terrazza.</p>
<p><strong>TORINO</strong> A Torino, la domanda di acquisto ha presentato andamenti differenti nelle diverse zone: in aumento la zona Crocetta, via Roma, Piazza Solferino, Piazza Gran Madre , Cit Turin. Stabile nel Quadrilatero, via Pietro Micca e la Precollina, mentre risulta in calo la domanda in zona di Corso Massimo D’Azeglio. Sul fronte dei prezzi si riscontra stabilità in tutte le zone. I tempi di vendita si sono attestati nel secondo semestre 2021 su una media di 4-5 mesi, con una scontistica media applicata in sede di chiusura della trattativa dal prezzo di richiesta del 7%. Le soluzioni più richieste hanno metrature intorno ai 150 mq e 3 camere da letto, preferibilmente dotate di box auto e terrazza. Tra le zone più domandate si confermano il Quadrilatero, l’area di Via Roma e la zona di Piazza della Gran Madre.</p>
<p><strong>GENOVA</strong> A Genova cresce la domanda in zona Albaro, Centro e Nervi e Carignano. Stabile nei quartieri Carignano, Castelletto e Quarto-Quinto. I prezzi oscillano tra stabilità e lieve crescita, mentre i tempi medi di vendita sono scesi intorno ai 5 mesi, con una scontistica media applicata in sede di chiusura della trattativa dal prezzo di richiesta del 10%. Nel mercato di Genova è molto importante, oltre al box, la presenza della terrazza, in particolare con vista mare o del giardino privato. Le soluzioni più richieste hanno metrature intorno ai 150-200 mq e 2-3 camere da letto. Tra le zone più domandate si segnalano Albaro, Carignano e Quarto.</p>
<p><strong>FIRENZE</strong> I tempi di vendita si sono attestati su una media di 6-7 mesi e gli sconti applicati in fase di chiusura della trattativa dal prezzo di richiesta intorno al 7%. Si prediligono gli appartamenti nuovi/ristrutturati o in buono stato all’interno di palazzi d’epoca o contesti prestigiosi, mediamente di circa 160-180 mq e con 3/4 camere da letto. Tra le zone più ricercate si confermano i Lungarni, Porta Romana e Piazzale Michelangelo.</p>
<p><strong>NAPOLI</strong> A Napoli, nell’ambito dei quartieri più esclusivi, è in crescita la domanda a Chiaia e Vomero, in lieve diminuzione a Posillipo. L’andamento dei prezzi risulta in crescita al Vomero, mentre rimane stabile rispetto al semestre precedente a Chiaia e Posillipo. I tempi di vendita si attestano su una media di 6-7 mesi, ma con differenze: siamo a 4-5 mesi per il Vomero, a 8 mesi per Chiaia e Posillipo. Gli sconti in fase di chiusura della trattativa dal prezzo di richiesta sono intorno al 13%. Napoli ha visto una maggiore richiesta per appartamenti nuovi o ristrutturati, con metrature intorno ai 130 mq e dotati di 3 camere da letto. Di particolare interesse si confermano le soluzioni con vista sul golfo di Napoli o Vesuvio dotate di posto auto, terrazza e/o giardino privato prevalentemente situate nella zona del Vomero (Piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Luca Giordano), via dei Mille in zona Chiaia e il Centro Storico.</p>
<p><strong>Fonte &#8211; Idealista\news</strong></p>
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		<title>La carica degli under 30 a caccia della prima casa, in periferia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 17:24:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Mercato immobiliare a Roma, nel 2022 giù Testaccio su Casal Palocco Gli acquirenti del momento sono i giovani: &#8220;Nella Capitale e in provincia in aumento del 20% la richiesta immobiliare dei giovani&#8221;. Nel nuovo anno i romani preferiranno le zone più verdi e tranquille al cuore della città &#160;  Giù a Testaccio, Trastevere e in [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercato immobiliare a Roma, nel 2022 giù Testaccio su Casal Palocco</p>
<p>Gli acquirenti del momento sono i giovani: &#8220;Nella Capitale e in provincia in aumento del 20% la richiesta immobiliare dei giovani&#8221;. Nel nuovo anno i romani preferiranno le zone più verdi e tranquille al cuore della città</p>
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<div class="viafoura"> Giù a Testaccio, Trastevere e in Centro storico, su ad Axa, Casal Palocco e Infernetto, come anche Casalotti. Stando alle previsioni relative all&#8217;andamento dei prezzi degli appartamenti nel 2022, i romani preferiranno le periferie più verdi e tranquille al cuore della città, ricco di monumenti ma decisamente più caotico. A stimare i prezzi al metro quadro è Immobiliare.it.</div>
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<div class="story__text">
<p>A Roma, in generale, l&#8217;aumento previsto è dello 0,3%. Ma in alcune zone, vedremo, si sfiorerà un +10%, dato che &#8220;il mattone si è dimostrato resiliente&#8221;, commenta <strong>Carlo Giordano</strong>, l&#8217;amministratore del portale frequentato quotidianamente da chi è a caccia di un appartamento. Secondo l&#8217;esperto &#8220;la nuova centralità della casa&#8221;, specialmente dopo la pandemia, &#8220;ha dato un grande impulso al mercato e le proiezioni confermano che questa tendenza si protrarrà per tutto il 2022&#8243;.</p>
<h2>Axa, Casal Palocco e Infernetto: prezzi in aumento</h2>
<p>Axa, Casal Palocco e Infernetto saranno i quartieri in cui i prezzi aumenteranno maggiormente: un +6,8%, si stima, e da 2.338 euro al metro quadro si passerà a quasi 2.500. Aumenta del 3,2% Casalotti, Casal Selce e Maglianella, +2% anche per Lunghezza e Castelverde.</p>
<h2>2022, da Prati a Parioli 5200 euro al metro quadro</h2>
<p>Più centralmente, però, continuano a crescere i prezzi di Prati, Borgo, Mazzini e Delle Vittorie, dove nel 2022 si spenderanno oltre 5200 euro al metro quadro, e quelli di Parioli e Flaminio: qui si superano i 5600 euro. Bene Appio Latino e Colli Albani con un +1,5% come anche Cinecittà e Quadraro: a fare la differenza, in queste zone, è la metropolitana &#8220;sotto casa&#8221;.</p>
<h2>Ecco i quartieri con prezzi stabili</h2>
<p>Stabili, con un aumento sotto all&#8217;1%, ci sono Battistini e Torrevecchia, l&#8217;Olgiata e la Giustiniana, San Lorenzo, Casal Bertone e il Pigneto, ma anche Corso Francia, Vigna Clara, Fleming e Ponte Milvio.</p>
<p>Solo +0,5% di crescita per i prezzi di Acilia, Casal Bernocchi, Centro Giano, Dragona, Malafede, Vitinia, dove lo sprint è di gran lunga inferiore della vicina Casal Palocco. Aumento quasi impercettibile pure a Portuense, Marconi, San Paolo, Gregorio VII, Baldo degli Ubaldi, Eur, Torrino, Tintoretto e anche a Monteverde, Gianicolense, Colli Portuensi e Casaletto dove i prezzi , comunque, rimangono piuttosto alti: 3.893 euro al metro quadrato.</p>
<h2>Prezzi in calo in Centro</h2>
<p>Potrebbe essere l&#8217;occasione perfetta, dunque, per un investimento. Certo, nel 2022 le case continueranno a costare oltre 7 mila euro al metro quadro, ma comunque il 2,5% in meno rispetto al 2021. Cifra che sulla metratura medio-grande comincia complessivamente a pesare. Buoni affari anche a Termini e Repubblica, dove il calo è del 2,6%, mentre a Testaccio e Trastevere è addirittura del 3,4%: qui una casa passa dai 5389 euro al mq a 5207.</p>
<p>Calano anche Garbatella (-1,8%), Bologna e Policlinico (-1,5%), Re di Roma e San Giovanni (-1,2%), Aventino, San Saba e Caracalla (-1,2%) dove il prezzo al mq sarà di 6.472 euro circa.</p>
<h2>Covid e la prima visita di un appartamento</h2>
<p>Si guarda in maniera virtuale, possibilmente, senza dover attraversare il traffico di Roma e comodamente dal divano di casa mentre si fa smart working o dalla scrivania dell&#8217;ufficio. D&#8217;altronde, spiega Ilaria Profumi, responsabile anche per l&#8217;Europa di eXp Realty (comunità internazionale di agenti indipendenti sbarcata di recente in Italia), &#8220;la digitalizzazione sta contribuendo in modo significativo all&#8217;evoluzione dell&#8217;intermediazione immobiliare&#8221;.</p>
<h2>I giovani sempre più in cerca di casa</h2>
<p>E anche secondo <strong>Daniele Scatassi</strong>, CEO del gruppo immobiliare capitolino Building Production, &#8220;la pandemia da Covid19 ha così riacceso l&#8217;interesse verso la concretezza dell&#8217;investimento più tradizionalmente italiano, quello del mercato immobiliare&#8221;. Gli acquirenti del momento, però, sono i giovani: &#8220;A Roma e provincia negli ultimi mesi, è aumentata di almeno il 20% la richiesta immobiliare di giovani under 30: secondo noi ciò è dovuto all&#8217;aiuto statale verso gli under 36 con Isee inferiore ai 40mila euro che, per l&#8217;acquisto della prima casa, non pagano l&#8217;imposta di registro e l&#8217;imposta sostitutiva per il mutuo&#8221;.</p>
<h2>Non solo mutuo</h2>
<p>Nello specifico, precisa <strong>Andrea Rosi</strong>, broker manager di Credipass, con cui Building Production ha stretto una partnership, &#8220;con il proprio intervento, lo Stato impone agli istituti di credito di concedere, a determinate categorie di persone, non solo il mutuo 100% ma anche dei tassi agevolati per acquisto della prima ed unica casa. La normativa vigente, infatti, porta gli istituti bancari a proporre un Taeg (Tasso annuale effettivo globale) che non può e non deve superare il Tegm (Tasso effettivo globale medio)&#8221;.</p>
<p>Insomma per i giovani, che magari non vantano grandi risparmi o che non possono contare su un supporto economico consistente da parte delle famiglie, acquistare ora conviene. A maggior ragione dopo &#8220;aver riflettuto sull&#8217;importanza di poter contare su una propria casa di proprietà, modellata attorno alle proprie esigenze abitative&#8221;: metropolitana sotto l&#8217;abitazione per alcuni, una casa spaziosa con giardino per altri, appartamenti anche meno grandi ma centrali per altri ancora.</p>
</div>
<p>Fonte &#8211; Corriere della sera</p>
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		<title>Mercato immobiliare a Roma: Le previsioni 2022</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 11:23:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dove sarà più conveniente comprare casa e dove invece venderla nel 2022 a Roma? Secondo uno studio condotto da Immobiliare.it, la Capitale vedrà crescere i prezzi degli immobili al metro quadro rispetto allo scorso anno solo dello 0,3%, rimanendo quindi sostanzialmente stabili. Interessante però osservare le oscillazioni quartiere per quartiere, con sei zone che vedranno [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dove sarà più conveniente comprare casa e dove invece venderla nel 2022 a Roma? Secondo uno studio condotto da Immobiliare.it, la Capitale vedrà crescere i prezzi degli immobili al metro quadro rispetto allo scorso anno solo dello 0,3%, rimanendo quindi sostanzialmente stabili.</p>
<p>Interessante però osservare le oscillazioni quartiere per quartiere, con sei zone che vedranno la maggiore rivalutazione nel corso del nuovo anno. Si va da Roma Nord all&#8217;estrema periferia Sud, passando per i quartieri semi-centrali dove tendenzialmente i prezzi sono più alti.</p>
<p>Benissimo la zona Sud, molto male Casal Lumbroso. Calo anche nei quartieri più centrali, mentre sale la quotazione da Parioli a Balduina</p>
<h2>Il boom a due passi dal mare</h2>
<p>A crescere maggiormente secondo il portale di annunci immobiliari sarà Infernetto, zona Ostia: stretto tra la riserva naturale del Litorale e la Tenuta di Castel Porziano, a due passi dal mare, nonostante i 25 chilometri di distanza dal centro di Roma i prezzi al metro quadro aumenteranno del 6,8%. Spostandosi ai margini ovest del raccordo, Maglianella guadagna il 3,5% mentre uscendo e andando dalla parte opposta, quasi sotto Tivoli, Castelverde sale del 2%.</p>
<h2>Cresce la Roma-bene</h2>
<p>In positivo le previsioni anche per i quartieri-bene di Roma Nord: le borghesi Prati, Parioli e Balduina vedranno il prezzo degli immobili salire rispettivamente del 4,7%, 3,1% e 2%. Non una notizia del tutto buona: qui le case costano già intorno ai 5.000 euro al metro quadro, sarà presumibilmente più quindi ancora difficile aggiudicarsi un appartamento come di contro meno veloce venderlo per chi ne è già proprietario.</p>
<div class="slot slot-story-5">
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<div id="beacon_8af7d3871d"><img src="https://vda.romatoday.it/~vda/___/s.php/?_=_&amp;bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=82451&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.romatoday.it%2Feconomia%2Fmercato-immobiliare-roma-previsioni-2022.html&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.romatoday.it%2Ftag%2Fmercato-immobiliare%2F&amp;cb=8af7d3871d" alt="" width="0" height="0" /></div>
</div>
</div>
<h2>I flop dalla periferia al Centro Storico</h2>
<p>Tra il raccordo e Fiumicino, Casal Lumbroso vede crollare i prezzi per il 2022: -6,8%. Male anche Mezzocammino, insediamento urbano nell&#8217;Agro romano sotto l&#8217;Eur, dove le case costeranno il 3,4% in meno al metro quadro. Facendo un salto di diversi chilometri, calo anche nel Centro Storico (-2,5%), Termini (-2,6%) e Trastevere/Testaccio (-3,4%). Proiezioni non felici anche per l&#8217;Ardeatino (quartiere lambito dal parco dell&#8217;Appia Antica e con al centro la Tenuta di Tormarancia) con un calo del 2.,5%.</p>
<p>Fonte &#8211; Romatoday</p>
<p>https://www.romatoday.it/economia/mercato-immobiliare-roma-previsioni-2022.html</p>
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		<title>Mutuo prima casa giovani: le ipotesi sulla garanzia statale</title>
		<link>https://www.tft.net/2021/04/30/mutuo-prima-casa-giovani-le-ipotesi-sulla-garanzia-statale/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 09:11:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Non servirà più un anticipo per aprire un mutuo, a fare da garante ci penserà lo Stato. La soluzione dovrebbe entrare in un prossimo decreto legge. Invertire la tendenza che registra un forte e preoccupante squilibrio demografico nel paese. Come? Aiutando i giovani. La soluzione, a cui ha fatto riferimento il presidente del Consiglio Mario [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="asummary d-none d-lg-block"></h2>
<div class="abox  abox--nobg   abox--fluid "><strong><strong>Non servirà più un anticipo per aprire un mutuo, a fare da garante ci penserà lo Stato. La soluzione dovrebbe entrare in un prossimo decreto legge.<br />
</strong></strong></p>
<p class="atext">Invertire la tendenza che registra un forte e preoccupante squilibrio demografico nel paese. Come? Aiutando i giovani. La soluzione, a cui ha fatto riferimento il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione dell’intervento alla Camera per la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza<a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/art/draghi-nel-pnrr-c-e-destino-paese-suo-ruolo-e-credibilita-AE1uSwD"> da 248 miliardi</a> tra fondi europei e risorse nazionali, dovrebbe rientrare in un prossimo provvedimento a sostegno delle aziende travolte dalla crisi. Il decreto si finanzierà in gran parte con i 40 miliardi previsti dall’<a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/art/def-camere-approvano-scostamento-pareggio-bilancio-AE6Vd1C">ultima richiesta di scostamento bilancio </a>approvata dal parlamento.</p>
<p class="atext">L’idea è quella di mettere gli under 35 nelle condizioni di acquistare una casa con maggiore facilità. Non servirà più un anticipo per aprire un mutuo, a fare da garante ci penserà lo Stato. Una soluzione a sostegno dei giovani che si affianca <a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/art/recovery-i-giovani-asili-nido-piu-digitale-e-servizio-civile-AE7mXKD">a quelle previste dal Recovery plan italiano </a>a favore di questo target della popolazione (dall&#8217;assegno unico al programma per il potenziamento degli asili nido e dell’edilizia sociale).</p>
<p><strong>I tempi del nuovo decreto</strong><br />
I contorni della soluzione sono ancora in via di definizione. La misura dovrebbe aggiungersi, ed è tutto ancora da scrivere nel dettaglio, agli sgravi fiscali proprio sull&#8217;accensione dei prestiti per l&#8217;acquisto della prima abitazione per i più giovani annunciati pochi giorni fa con il Documento di economia e finanza. Possibile però che ci sia bisogno ancora di un po&#8217; di tempo per il nuovo “decreto Imprese” che servirà a dare respiro alle attività rimaste bloccate dalle chiusure anti-Covid: con gli uffici concentrati a chiudere il Recovery Plan difficile infatti che il testo sia pronto per arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri già questa settimana, più probabile slitti a quella successiva.</p>
<p><strong>Le «altre risorse»</strong><br />
E sono dunque ancora da stimare le risorse necessarie a far partire la misura. Draghi ha spiegato che la soluzione si sommerà ad «altre risorse». Probabilmente il riferimento è a uno strumento particolare: due anni fa il decreto Crescita (dl 34/2019) ha rifinanziato con 100 milioni il Fondo di garanzia mutui prima casa per le giovani coppie. Gestito da Consap, offre una garanzia statale a prima richiesta, nella misura del 50% della quota capitale, ai mutui di un importo massimo di 250mila euro erogati per l&#8217;acquisto o la ristrutturazione (purché con accrescimento dell’efficienza energetica).</p>
<p><strong>Tre pilastri: welfare adeguato, casa e lavoro sicuro</strong><br />
«Un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro» sono i tre pilastri su cui si può e si deve costruire in Paese diverso per le nuove generazioni, ha messo in evidenza Draghi. Ed ecco quindi, la promessa di «infrastrutture sociali e case popolari», più asili nido, ma anche una spinta con 600 milioni al sistema della formazione duale per rendere i «sistemi di istruzione e formazione più in linea con il mercato del lavoro». Spazio infine allo sport (un miliardo per le palestre) e anche al Servizio civile con 650 milioni in due anni e a incentivi per le attività imprenditoriali nel settore turistico.</p>
<p><strong>Nel 2020 minimo storico delle nascite dall’unità d’Italia</strong><br />
In un recente report su comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica (dicembre 2020-gennaio 2021), l’Istat ha messo in evidenza che più di un quinto della popolazione (22,2%) ha avuto difficoltà ad affrontare i propri impegni economici, dal pagare mutuo, bollette, affitto alle spese per i pasti), mentre il 50,5% ritiene che la situazione economica del Paese peggiorerà. La soluzione delineata da Draghi punta anche a porre un argine al nodo demografico, che vede l’Italia in una situazione di squilibrio demografico, con una popolazione sempre più anziana. Nel 2020 è stato registrato un nuovo minimo storico di nascite dall&#8217;unità d&#8217;Italia, un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra e una forte riduzione dei movimenti migratori. È crollato il numero dei matrimoni celebrati: 96.687, -47,5% sul 2019 (-68,1% i matrimoni religiosi e -29% quelli con rito civile).</p>
<p>FONTE &#8211; Andrea Carli</p>
<p>LINK &#8211; https://www.ilsole24ore.com/art/come-funzionera-garanzia-stato-giovani-che-comprano-casa-AE1BNAE</p>
<p>IMMAGINE &#8211; Pinterest</p>
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		<title>Acquisto case al mare, in un anno boom di domande per acquistare in Italia</title>
		<link>https://www.tft.net/2021/04/23/acquisto-case-al-mare/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 09:34:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Secondo l’Ufficio studi di Immobiliare.it, la pandemia e l’aumento del risparmio privato spingono verso la seconda casa, soprattutto se in località facilmente raggiungibili dai grandi centri. Per villeggiatura ma anche, in futuro, da mettere a reddito con la ripresa del turismo. I prezzi risultano stabili a eccezione della Penisola Sorrentina (+13%) e delle Pelagie (+25%) [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Secondo l’Ufficio studi di Immobiliare.it, la pandemia e l’aumento del risparmio privato spingono verso la seconda casa, soprattutto se in località facilmente raggiungibili dai grandi centri. Per villeggiatura ma anche, in futuro, da mettere a reddito con la ripresa del turismo. I prezzi risultano stabili a eccezione della Penisola Sorrentina (+13%) e delle Pelagie (+25%)</strong></p>
<p>Per chi non ha visto calare il proprio reddito, un anno di risparmi accumulati e un’altra estate alle porte in cui convivere con le misure anti-Covid. Potrebbero essere queste, due delle “leve” che hanno spinto molti italiani a cercare una casa al mare da acquistare. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, infatti, nell’ultimo anno, analizzando il mercato nelle principali aree del turismo di mare, la domanda ha fatto segnare importanti aumenti ovunque, con un record del +153% nelle Cinque Terre e del +119% nelle isole Pelagie (Linosa e Lampedusa).</p>
<p>«Spostarsi verso le seconde case appare ormai per molti l’unica garanzia di potersi muovere dalla propria residenza in cui si è trascorso quasi ininterrottamente l’ultimo anno, fra lockdown e restrizioni – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it –. Se a questo si sommano i grandi risparmi accumulati in questi mesi da chi ha mantenuto inalterato il proprio reddito, non sorprende un incremento così importante della domanda di casa nei luoghi di mare più belli del nostro Paese. La nostra analisi rivela una vera volontà di comprare un posto al sole, da utilizzare quest’anno come luogo di villeggiatura e probabilmente come fonte di reddito per gli anni a avvenire, con la fine della pandemia e la riapertura del turismo».</p>
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<h2 id="U4040792448DHC">Dove cresce la domanda</h2>
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<p class="atext">Il maggior incremento di richieste rispetto all’anno scorso è visibile nelle località turistiche facilmente raggiungibili dai grandi centri, in particolare da Milano, con le già citate Cinque Terre, e da Roma. Le altre aree che hanno segnato un volume di domanda molto al di sopra dello scorso anno sono infatti l’arcipelago delle isole Ponziane (+85%), l’Agroromano e il Golfo di Gaeta (+68%) e la Maremma Laziale (+61%). È poi aumentata dell’85% la domanda di immobili in vendita nell&#8217;Arcipelago Toscano.</p>
<p class="atext">Un aumento che interessa anche le località del Sud. Scorrendo la classifica di quelle che hanno guadagnato maggior interesse rispetto all&#8217;anno scorso si trovano infatti anche il Cilento e le isole di fronte alla Campania, con un aumento della domanda di quasi il 50%. Anche in Sicilia si è registrato un incremento delle ricerche di oltre il 30%, mentre si è fermata poco prima di questa soglia la Puglia, con le zone del Salento (+29%) e del Gargano (+26%).</p>
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<h2 id="U4040792448Ag">E i prezzi?</h2>
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<p class="atext">La pandemia non sembra aver intaccato i prezzi delle case al mare, seppur con qualche eccezione. I primi tre territori più cari sono anche quelli in cui i valori, in 12 mesi, risultano lievemente al ribasso: si tratta delle Isole Campane, dove si spendono quasi 6.400 euro al metro quadro (-5%), la Costiera Amalfitana con i suoi 5.943 euro/mq (-6%) e la Riviera di Levante, dove si chiedono in media 5.405 euro/mq (-2% in un anno).</p>
<p class="atext">Per spendere meno bisogna guardare alle località del Sud, in particolare i costi si sono rivelati più economici nel Gargano, dove non si superano i 1.400 euro al metro quadro, in Salento con una richiesta media di 1.601 euro/mq e nelle località marittime dell’Abruzzo, con un costo medio di 1.614 euro. Tutti valori che nell’ultimo anno sono rimasti tendenzialmente fermi.</p>
<p class="atext">Le uniche località in cui i prezzi registrano un aumento importante rispetto al 2020 sono le Isole Pelagie: in un mercato di dimensioni comunque più contenute degli altri, per la natura della sua superficie ridotta, i costi sono aumentati del 25% in un anno a fronte di una crescita dell&#8217;offerta di immobili in vendita (+241%). Più lieve l’aumento dei prezzi nella Penisola Sorrentina (+13%) e nell’arcipelago Ponziano (+8%) ma in questi due casi l&#8217;offerta di case risulta in discesa dell&#8217;8%.</p>
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<h2 id="U4040792448rIC">La fotografia dell’offerta</h2>
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<p class="atext">Un aumento di domanda solitamente risponde a una diminuzione dell’offerta, ma nell’ultimo anno la pandemia ha sconvolto alcuni equilibri, compreso quello del mercato immobiliare nelle località di mare. La disponibilità di case in vendita risulta cresciuta quasi ovunque, con poche eccezioni. Delle trenta aree marittime analizzate le uniche a registrare un’offerta in calo rispetto all&#8217;anno scorso sono le Isole Campane (-4%), le Isole Ponziane e la Penisola Sorrentina (-8%), le Cinque Terre (-28%), le Isole Eolie e la Sicilia Ionica (rispettivamente -12% e -13%).</p>
<p class="atext">«L’aumento generalizzato dell’offerta va ricondotto al momento storico di forte difficoltà per chi era in possesso di un immobile nelle località turistiche spesso destinato a casa vacanze – ha concluso Giordano –. Molti proprietari, a fronte delle spese elevate richieste dalla manutenzione e dalla tassazione per questi immobili, hanno preferito metterli in vendita, alimentando così la disponibilità di case, spesso di qualità superiore alle altre, essendo maggiormente curate e ristrutturate. Questa particolare situazione, che ormai possiamo ricondurre alla pandemia e che osserviamo da diversi mesi, porta i prezzi a non subire grosse oscillazioni, sia per una maggiore qualità delle abitazioni in vendita, di conseguenza di maggior valore, sia per una sorta di resilienza da parte di chi le vende che non è ancora disposto a ribassare il prezzo».</p>
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<p class="atext">FONTE &#8211; Laura Cavestri</p>
<p class="atext">https://www.ilsole24ore.com/art/case-mare-un-anno-boom-domande-acquistare-italia-AEs8JvC</p>
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